Viaggio in Turchia, la Cappadocia come Matera
Matera e Urgup, in Turchia, sono città gemelle per storia e architettura. Ecco due esempi di ecosistemi urbani e d’ingegno umano.
Bazzicando su internet, provate a cercare immagini sulla Cappadocia, in particolare relative ad una città, di questa regione della Turchia, chiamata Ürgüp. Vi sembrerà incredibilmente simile, a colpo d’occhio, alla nostra Matera. La bellezza delle due località le ha fatte divenire entrambe patrimonio dell’UNESCO, ma altre cose le accomunano. Stessa città arroccata su un’altura, stessi ipogei scavati nella roccia, stessi grovigli di case che fanno tutt’uno con la pietra.
Matera, nota per gli storici Sassi, antichi rioni esempi di un ecosistema urbano inauguratosi nella preistoria, vede i primi abitanti, nel lontano Neolitico, insediarsi in ipogei sotterranei scavati nelle facciate di tufo della gravine, gli aspri burroni dai vertiginosi strapiombi del territorio della murgia. Le tante chiese rupestri e le case-grotte, disposte a gradoni sulla collina, culminano nella Civita, lo sperone roccioso che separa i due Sassi, Barisano e Caveoso, e nella sua cattedrale. Dopo essere stata dichiarata, nel 1993, patrimonio dell’UNESCO, la vecchia Matera è stata oggetto di una radicale ristrutturazione, che l’ha strappata al degrado e all’abbandono.
La città turca di Ürgüp è anch’essa patria di antichissimi insediamenti umani, a partire dagli Ittiti. La città è abbarbicata su un’altura rocciosa che, come tutta la Cappadocia, ha una conformazione geologica unica al mondo. Come nella gravina materana, anch’essa è costituita da tufo, una roccia soggetta, nel corso dei secoli, ad erosioni che hanno levigato il paesaggio in forme da favola. Anche qui, burroni, e creste rocciose hanno dato origine a grotte prima naturali, e poi scavate dall’uomo. Anche Ürgüp è quindi un agglomerato di abitazioni rupestri. Una vera e propria città sotterranea!


Commenti recenti