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A Roma e Milano due mostre fotografiche da non perdere


 

Roma e Milano: due esposizioni fotografiche, una sulla natura selvaggia, l’altra di un grande maestro del cinema

 

mostra fotografica Wildlife Photographer of the yearA Roma, fino al prossimo gennaio, c’è la mostra Wildlife Photographer of the Year: si chiama così il concorso dedicato alla natura nei suoi territori più selvaggi e ai suoi poliedrici “abitanti”: gli animali. Il concorso, indetto dal Natural History Museum di Londra e dal BBC Wildlife, si è già concluso nel 2008, selezionando 85 bellissime immagini scattate in tutto il mondo da altrettanti fotografi. La notizia, però, è che le foto sono visibili fino al 10 gennaio 2010 presso il Museo di Zoologia di Roma.

 Nell’ambito della mostra è possibile partecipare ad incontri con fotografi professionisti. I prossimi sono quello con Manuel Presti, fotografo naturale dal 1985 (giovedì 19 novembre alle 18.30), e quello con Mimmo Frassineti (mercoledì 16 dicembre alle 18.30).

 Inizia invece da domani e si protrae fino al 6 dicembre 2009 presso la Galleria d’Arte della Triennale di Milano la mostra fotografica Tempo di Epson. Il Calendario Epson dal 2001 al 2010, che raccoglie tutti gli scatti dei grandi fotografi che, per 10 anni, si sono alternati nell’illustrare il calendario ufficiale dell’azienda. Tra i nomi, Giorgio Lotti, Franco Fontana, Mario De Biasi, Giovanni Gastel, Mimmo Jodice, Ferdinando Scianna, Gian Paolo Barbieri, Gianni Berengo Gardin, Massimo Vitali, mentre protagonista del calendario 2009/2010 è Vittorio Storaro, non un fotografo della classica immagine fissa ma un esponente di quella che lui stesso chiama l’arte di “scrivere con la luce”: la fotografia cinematografica.

 Storaro è forse, attualmente, il più grande autore della fotografia italiano, che ha operato in tanti celebri film e vincitore di tre premi Oscar. Alcune tra le sue opere: Apocalypse Now, L’Ultimo Imperatore, Ultimo Tango a Parigi. Il calendario è realizzato sulla base di fotografie scattate sui vari set, che riescono, grazie alla tecnica dell’esposizione multipla, a rendere l’idea della dinamicità e della progressiva trasformazione della luce, che distingue la fotografia cinematografica da quella tradizionale.



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edera verde Foto ,

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