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Bauhaus: a Genova in mostra pittura, design e fotografia


 

Otto Hofmann è l’artista a cui Genova dedica, per i 90 anni dalla nascita del Bauhaus, una mostra di dipinti, documenti, fotografia e design

 

Mostra di fotografia a GenovaOtto Hofmann e la poetica del Bauhaus: questa è la mostra che si tiene fino al 14 febbraio 2010 a Genova, presso l’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale, dedicato al rivoluzionario movimento d’innovazione concettuale e artistica. La mostra ripercorre la produzione dell’artista e la supporta con una rassegna di 50 fotografie originali di artisti del movimento.

Bauhaus, la scuola d’arte applicata e dei mestieri, fondata a Weimar, Germania, nel 1919, fino agli anni Trenta fu un riferimento per fondamentale per l’arte: design, architettura, pittura, scultura, grafica e fotografia assorbirono linfa dal dibattito sul rapporto tra cultura e tecnologia. È la produzione industriale a spingere gli esponenti del Bauhaus a voler portare arte e design nella vita quotidiana e, vedendo il lavoro artigianale ormai svalutato a fronte della produzione industriale, a voler dare un qualche significato artistico a questa, cercando di migliorarla.

Sono passati 90 anni da quell’innovativa interdipendenza di arte e industria. Per celebrarli, Genova sceglie Hofmann, nel suo percorso formativo che va dagli anni 20 agli anni 90, nel corso dei quali l’artista affronta le prime esposizioni di dipinti nel fervore culturale tedesco, la censura nazista, la prigionia in Russia durante la quale continua a dipingere, il ritorno nella Germania della Guerra Fredda. Gli ultimi anni, Hofmann, li vive in Italia, continuando a cimentarsi non solo nella pittura, ma anche nel design, nella grafica e nella fotografia.

La fotografia, appunto. Il Bauhaus, la eleva ad arte figurativa, impiegandola negli esperimenti artistici, con tecniche di montaggio e collage, trasferendovi la sua geometrizzazione delle forme, l’astrazione, la resa dello spazio urbano, utilizzandola per raccontare l’adesione alla modernità. Se potete, allora, visitate questa mostra, dove vi attendono circa quattrocento opere tra dipinti, foto, ceramiche, lettere e documenti dell’artista.

Le foto a supporto della mostra (scattate dallo stesso Hofmann, oltre che da Moholy-Nagy, Lucia Moholy, Florence Henri, Walter Peterhans, Lux Feininger, Piet Zwart, Franz Roh, Greta Stern) richiamano l’attenzione su come, in quegli anni, la fotografia si stava definendo autonomamente rispetto alla pittura, come mezzo documentaristico ma soprattutto artistico-espressivo: prospettive particolari, riprese ravvicinate, tagli insoliti testimoniano un ruolo della fotografia come strumento per interpretare il mondo. Alla stregua delle altre arti.



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E. Vescarelli Foto ,

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