Il nuovo turismo, non sempre da favola
Dal dark tourism al turismo nucleare, all’innoquo (ma non per le tasche) turismo cinematografico
Passione che hai, turismo che trovi. Nascono, una dopo l’altra, forme di nuovo turismo, volte a soddisfare gli interessi più disparati dei viaggiatori. Se la forma più apprezzabile di quest’attitudine è il turismo sostenibile, che nasce per preservare il patrimonio ambientale dei luoghi che si visitano, grazie ad un approccio responsabile e non invasivo, ogni tendenza ha le sue esagerazioni.
Grande passione per il cinema, ma anche grandi spese muove quel turismo “cinematografico”, che vede viaggiatori particolarmente cinefili non solo visitare i luoghi dei loro film preferiti, ma anche pagare fior di quattrini per dormire nelle stanze d’albergo che sono state location di film famosi. Ma non solo: le stesse star hollywoodiane ci mettono del loro per alimentare il meccanismo. Tanti sono gli attori proprietari di hotel di lusso e resort esclusivi, fonti di ulteriori guadagni, ma utili soprattutto per alimentare il mito di sé stessi.
Dark tourism: così è chiamato il turismo orientato a visitare luoghi associati a mistero e morte. Ma anche black tourism, gothic tourism, o addirittura thanatourism (dalla divinità greca Thanatos, personificazione della morte). Questo tipo di turismo vede i suoi amatori, muniti di macchina fotografica al collo per non lasciarsi sfuggire le disgrazie altrui, organizzare viaggi in ex prigioni, cimiteri, castelli, luoghi di battaglie e disastri. Anche qui, spuntano agenzie di viaggio e tour operator specializzati e differenziati nell’offerta. La scelta è vasta: da Ground Zero alle favelas di Rio, dai luoghi dello Tsunami ai campi di lavoro di Auschwitz.
Una variante del dark tourism è il turismo nucleare. Il fenomeno non è così nuovo: fin dai tempi del disastro di Chernobyl i “turisti fai da te” dell’inizio si sono poi rivolti ad agenzie in grado di organizzare escursioni, con tanto di veicoli speciali anti contaminazione. L’ultima novità è l’apertura al turismo del “lago atomico” dell’ex poligono nucleare di Semipalatinsk, Kazakistan, il più grande sito di test nucleari al mondo. Il tour operator ha firmato addirittura un contratto con il Centro Nucleare nazionale del Kazakistan…
Che dire, è un modo per non chiudere gli occhi di fronte alla realtà dei fatti? O una semplice dimostrazione del fatto che la componente macabra dell’uomo è più sviluppata di quanto pensiamo?


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