Patagonia, viaggio nell’estremo sud d’America. E del mondo
Più a sud c’è solo l’Antartide. Viaggio tra ghiacci, montagne, brughiere e pinguini. Non proprio una vacanza tradizionale.
Terra del Fuoco. Così Ferdinando Magellano chiamò le isole all’estremo sud della Patagonia, vedendo alcuni fuochi sulla costa. L’esploratore portoghese, circumnavigando nel 1520 il globo intorno all’estremità del Sud America, scovò il passaggio a sud-ovest verso l’Asia e avvistò quello che, fatta eccezione per l’Antartide, è il territorio più a sud del mondo. Prosegui la lettura…
Divisa tra Cile e Argentina, la Patagonia culmina nel punto di leggendario confine tra oceano Atlantico e Pacifico. La relativa vicinanza con il Polo Sud (circa 900 km) è percepibile a prima vista: si tratta di un territorio ostile, diviso tra gli altipiani e le brughiere dell’est, dove nascono laghi d’acqua salmastra e stagni, e le creste della Cordigliera delle Ande, ad ovest. Man mano che, dalle lande a oriente, ci si avvicina alla catena andina, la vegetazione si fa meno desolata e la pianura lascia il posto a formazioni rocciose e laviche. Qui, tanti i vulcani, e tanti anche i laghi, scavati dallo scioglimento di grandi ghiacciai. Vale la pena visitare quelli del Parco Nazionale Torres del Paine, in territorio cileno, e il Parco Nazionale Los Glaciares, a nord di questo, sul versante argentino.
Sulla linea di confine tra i due stati si trova anche il Campo de Hielo Sur, il terzo ghiacciaio continentale al mondo, ma non è da meno il Ghiacciaio Upsala, il più grande del Sud America, che termina nel Lago Argentino. Questo, disseminato di tempanos, ovvero di piccoli iceberg che si staccano dai ghiacciai e vanno, piano piano, a sciogliersi, è delimitato dal fronte di ghiaccio dell’Upsala: 10 km di cresta ghiacciata, che in certi punti tocca anche gli 80 metri.
Per visitare la Patagonia nella sua parte più a sud, bisogna volare fino a Punta Arenas, che si contende con Ushuaia il record di città più a sud del mondo. Da qui, solo lo Stretto di Magellano, unico passaggio naturale tra l’oceano Atlantico e il Pacifico, è la barriera fisica che separa il resto della Patagonia dalla Terra del Fuoco. Luogo ostico, spazzato da correnti fredde, ma dove il sole gioca con i colori, tra cielo, oceano, ghiaccio e brughiere, e incanta i suoi fantastici abitanti: pinguini, castori, foche, cormorani, leoni marini.


què linda la patagonia hernosa!!! che bello sarebbe trovarsi al final del mundo …. ricalcando antichi sentieri di esploratori!!!! quiero ir pronto….saludos a todos los amigo de patagonia