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	<title>JPW Blog &#187; edera verde</title>
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	<description>Il blog di JumpsWorld.com</description>
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		<title>Auguri da JumpsWorld, a tutta fotografia già da gennaio 2010!</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/auguri-da-jumpsworld-a-tutta-fotografia-gia-da-gennaio-2010/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 13:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[JumpsWorld vi augura un fantastico 2010 ricordandovi gli appuntamenti fotografici da non perdere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-676" title="bambini a natale" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/3088980540_0d4d0fe6ef1.jpg" alt="bambini a natale" width="241" height="300" />Agli sgoccioli del 2009, noi di <strong>JumpsWorld</strong> vorremmo farvi gli auguri a nostro modo: con un piccolo promemoria delle iniziative fotografiche che si svolgeranno nei primi giorni del Nuovo Anno. Da nord a sud, ecco le mostre che vi segnaliamo.</p>
<p>A <strong>Milano</strong>, tre esposizioni da non mancare: dal 26 gennaio al 7 marzo trovate, presso la Galleria Grazia Neri, l’<strong><em>Epson Art Photo Award</em></strong>, che espone foto di giovani talenti della fotografia internazionale. Da vedere anche <strong><em>United Artists of Italy</em></strong>, che, facendo il verso ad un celebre marchio, espone opere di Scianna, Sudice, Berengo Gardin e altri celebri fotografi. <span id="more-673"></span>Ancora per qualche giorno (10 gennaio), si tiene anche <strong><em>Colleziona 2010. La scena e il sogno delle fotografie</em></strong>,<strong> </strong>la mostra-mercato dedicata al collezionismo fotografico. Poco lontano, a <strong>Brescia</strong>, presso la Galleria dell&#8217;Incisione, si svolge la mostra fotografica dal titolo <strong><em>Paesaggi</em></strong>, vista con l’occhio di Gianni Berengo Gardin.</p>
<p><strong>Napoli</strong>: fino al 24 gennaio, presso il MADRE, potete visitare la mostra-performance dal criptico nome <strong><em>I&#8217;m not me, the horse is not mine</em></strong> di William Kentridge. A voi il piacere di scoprire il significato dell’installazione, composta da otto frammenti video, dell’artista sudafricano.</p>
<p>A <strong>Roma</strong>, due mostre, una dedicata alla capitale e l’altra a quelli che sono diventati un po’il suo secondo popolo, i romeni. Fino al 31 gennaio, trovate presso Palazzo Braschi, un’esposizione chiamata semplicemente <strong><em>Roma</em></strong>, di Elliott Erwitt: un omaggio del celebre artista alla città, con scatti storici e nuovi (gli ultimi realizzati nella primavera del 2009). Presso l’Accademia di Romania, invece, fino al 10 gennaio c’è <strong><em>Il prezzo della libertà</em></strong>, racconto fotografico a colori e video testimonianze che documentano la rivoluzione romena del 1989, i fatti antecedenti e soprattutto il post rivoluzione di un popolo oggi più che mai all’attenzione dell’opinione pubblica.</p>
<p>Si protrae invece fino al 20 gennaio, per portarci tra i colori e le atmosfere della Puglia la mostra <strong><em>Dal grano alla sabbia</em></strong>, di Nicola Amato e Sergio Leopardi, presso il museo civico di <strong>Bari</strong>: un itinerario fotografico attraverso la regione, tra arte e natura, accompagnato dagli scritti e dai frammenti di riflessioni degli scrittori e viaggiatori che l’hanno visitata a partire dal Settecento.</p>
<p>Per concludere, a Sassari, fino al 17 gennaio, presso il Museo dell&#8217;Arte del Novecento e del Contemporaneo, ci sono gli scatti de <strong><em>La fotografia degli anni &#8216;70</em></strong>, con il della quotidianità di uno dei decenni più fecondi della fotografia.</p>
<p><strong>Buon 2010 a tutti da JumpsWorld</strong>!</p>
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		<item>
		<title>Accessori da viaggio, l’inutile ma dilettevole</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/accessori-da-viaggio-l-inutile-ma-dilettevole/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 14:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Via libera all’invenzione, con accessori e kit da viaggio, spesso invitanti, ma non sempre utili.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-654" title="Cosa portare in viaggio, ecco gli accessori" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/valigia.jpg" alt="Cosa portare in viaggio, ecco gli accessori" width="300" height="208" />Quando organizziamo uno spostamento, spesso siamo presi dalla frenesia dell’<strong>acquisto</strong>. Piuttosto che portarci gli accessori di cui già disponiamo, il viaggio diventa una scusa per comprare, con la scusa di viaggiare comodi, un asciugacapelli compatto, un set di micro-creme o uno spazzolino formato mignon. Qualsiasi brand conosce questa tendenza generale, e ne approfitta inventandosi…<span id="more-653"></span></p>
<p>La <strong><a title="oggetti di design per la casa" href="http://www.3sulblog.com/wp-content/uploads/2008/settembre/pive/grucce_viaggio_blow_up.jpg" target="_blank" rel="lightbox[653]">gruccia gonfiabile</a></strong>. Ideata da <strong>Bosign</strong>, <strong>Blow Up</strong> è la prima stampella da viaggio a zero consumo di spazio in valigia che, una volta arrivati a destinazione, si gonfia e si appende nell’armadio. L’unica pecca? 10 dollari per una confezione da 2 grucce.</p>
<p>La <strong>torcia-pompa</strong>, invece, ha un utilizzo molto più specifico. Destinato a tutti i campeggiatori provetti, il marchingegno, di dimensioni compatte (16 x 12,5 cm), si chiama <a title="accessori per il campeggio" href="http://www.walmart.com/catalog/product.do?product_id=9133988" target="_blank"><strong>Aerobed® Air Light</strong> </a>e funziona sia come torcia che come pompa ad aria. Set di adattatori per la pompa compreso nel modico prezzo (24,95 euro).</p>
<p>Sul versante <strong>high-tech</strong>, come non citare il <strong><a title="accessori satellitare" href="http://www.pianetacellulare.it/Articoli/articolo5839.htm" target="_blank">kit satellitare da viaggio</a></strong>, per poter restare incollati alla tv anche quando si parte per una lunga vacanza, sempre che la copertura del segnale lo consenta. Il kit <strong>Liberty</strong> di <strong><a title="shopping on line tecnologia" href="http://www.metronic.com/index.php" target="_blank">Metronic </a></strong>comprende una mini parabola (40 cm di diametro), braccio per il posizionamento, decoder digitale free to air, cavo SAT, bussola, Low Noise Block e adattatore di rete 220 V.</p>
<p>Ad ognuno la sua pratica valigetta: ce n’è una anche per il<a title="accessori per il computer portatile" href="http://www.ictblog.it/uploads/saitek-viaggio.jpg" target="_blank" rel="lightbox[653]"> <strong>Saitek Travel Kit</strong></a>, che contiene tutto quanto serve per utilizzare il proprio <strong>note-book</strong> ovunque, al massimo del confort: mini mouse ottico, cavo di rete, mini hub 4 porte USB e adattatore AM-Mini 5P, piccola tastiera numerica, cavo di prolunga USB e mini lampada, anch’essa USB, per lavorare al buio.</p>
<p>Infine, il trionfo del futile-ma-delizioso: per chi si sposta in macchina, il brand <strong>Hello Kitty</strong> realizza <strong><a title="accessori hello kitty" href="http://shop.sanrio.com/kuromi-wheel-cover/88247-200904,default,pd.html?cgid=Auto-Accessories" target="_blank">copri volante</a></strong> e struttura della <strong><a title="gadget hello kitty" href="http://shop.sanrio.com/hello-kitty-license-frame/88274-200903,default,pd.html" target="_blank">targa </a></strong>con la fantasia di colori e disegni della simpatica micina. Mai senza, proprio!</p>
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		<title>Fotocamera più proiettore: ce la offre Nikon</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/fotocamera-piu-proiettore-ce-la-offre-nikon/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[videoproiettore]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotocamera con proiettore incorporato per la Nikon Coolpix S1000PJ, che proietta video e fotografie con un semplice click.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-623" title="La prima macchina fotografica con proiettore incorporato" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/nikon-coolpix-s1000pj-camera-4.jpg" alt="La prima macchina fotografica con proiettore incorporato" width="320" height="213" />All’esterno, fotocamera di piccole dimensioni, dal design pulito e dall’utilizzo intuitivo. All’interno, un proiettore incorporato, che permette di proiettare su superficie foto e filmati. Questa è la <strong>Nikon</strong> <strong>Coolpix S1000PJ</strong>, la prima fotocamera compatta al mondo dotata di <strong>proiettore incorporato</strong>.</p>
<p>La S1000PJ, in modalità proiettore funziona semplicemente premendo un pulsante e direzionando la fotocamera verso una superficie piatta, che sia questa una parete o<span id="more-621"></span> lo schermo di una presentazione.</p>
<p>Il proiettore, di tipo <a title="proiettore con display LCD" href="http://www.mediaworld.it/tecnoguide-news/glossario/178/lcos.html" target="_blank"><strong>LCoS </strong>(<strong>Liquid Crystal on Silicon</strong></a>) produce una luminosità pari a 10 lumen. La Coolpix, dotata anche di supporto per proiezione e di telecomando, realizza foto e filmati di qualità VGA e di dimensioni da 13 a 100 cm.</p>
<p>Le altre caratteristiche della compatta <strong><a title="fotocamere digitali" href="http://www.nital.it/" target="_blank">Nikon</a></strong>: un obiettivo <strong>zoom</strong> da <strong>5x</strong> grandangolare, una sensibilità estendibile fino a <strong>6400 <a title="sensibilità fotografica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_della_pellicola" target="_blank">ISO</a></strong>, una risoluzione di ben <strong>12,1 <a title="pixel di una fotografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pixel" target="_blank">megapixel</a></strong>, che consente ingrandimenti nitidi in fase di proiezione, e una modalità <strong><a title="tecniche fotografiche" href="http://www.3megapixel.it/tips-macro.html" target="_blank">macro</a></strong>, che permette di riprendere un dettaglio da una distanza di appena <strong>3 cm</strong>.</p>
<p>Piccola e leggera, la Coolpix S1000PJ possiede tutta quella serie di tecnologie che facilitano la ripresa per utenti non professionisti: funzione <strong><a title="Funzioni della fotocamera Nikon" href="http://www.nital.it/experience/d60-2.php" target="_blank">D-Lighting</a></strong>, <strong>timer sorriso</strong> e <strong>avviso occhi chiusi</strong> (per evitare bronci o sguardi dormienti), <strong>inseguimento del soggetto AF</strong> e sistema di <strong><a title="gestione del colore nella fotografia" href="http://www.nital.it/corso_foto_digitale/3/3.php" target="_blank">bilanciamento del bianco</a></strong> automatico, come nelle fotocamere Reflex.</p>
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		<title>Friburgo: casa ecologica, città sostenibile</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 13:54:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[ecologica]]></category>

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		<description><![CDATA[Vauban, quartiere di Friburgo, in Germania, è un sistema urbano del tutto sostenibile. E anche dall’Italia, ecco una casa ecologica all’avanguardia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-614" title="Casa ecologica, la città sostenibile della germania è Friburgo" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/041.jpg" alt="Casa ecologica, la città sostenibile della germania è Friburgo" width="300" height="212" /><a title="Europa centrale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Germania" target="_blank">Germania</a></strong>, periferia sud di <a title="Foresta Nera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friburgo_in_Brisgovia" target="_blank"><strong>Friburgo</strong></a>, in piena <a title="Paesaggio della Germania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Foresta_Nera" target="_blank"><strong>Foresta Nera</strong></a>. Il quartiere di <strong>Vauban, </strong>a circa 10 minuti di tram dal centro della città, è uno degli esempi più riusciti al mondo di <strong>agglomerato urbano ecologico</strong>. In un paese molto poco soleggiato come la Germania (le ore di sole annue sono qualcosa come la metà di quelle in Italia), ecco una soluzione che punta sull’energia sostenibile, in particolare su quella <a title="energia solare" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energia_eolica" target="_blank"><strong>eolica</strong></a>.</p>
<p>Tutto comincia nei primi anni Settanta, quando i cittadini di Friburgo si oppongono<span id="more-612"></span> alla costruzione di un <strong>polo nucleare</strong> a ridosso della città. L’alternativa? Le <a title="Energie rinnovabili" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Energie_rinnovabili" target="_blank"><strong>fonti rinnovabili</strong></a>. La svolta ecologica avviene nel 1975, quando Vauban viene costruita secondo criteri destinati a ridurre del 50% le emissioni di anidride carbonica. E lo fa prima di tutto utilizzando il pugno di ferro contro i gas automobilistici: è vietato parcheggiare per strada, e i prezzi dei garage sono salatissimi. Il risultato è che, a Vauban, ci sono solo 270 veicoli per ogni 1000 abitanti.</p>
<p>Ma i valore aggiunto del quartiere sta nelle case: tutti gli edifici sono costruiti secondo il criterio del basso consumo energetico. Le colorate abitazioni di Vauban, disseminate tutt’intorno di alberi e verde, tra bambini che giocano e persone in bicicletta, si dividono in <strong>tre tipologie di edificio</strong>: le case con un consumo energetico minore di <strong>50 kwh/mq annui</strong>, le “case passive”, e le Plusenergiehäuser. Tutte costruite con materiali eco compatibili e rivestite in legno, per ottimizzare l’isolamento termico, sono provviste di elettrodomestici a basso consumo, dotate di pannelli solari per produrre acqua calda, e di un sistema di recupero dell’acqua piovana destinata all’irrigazione degli spazi verdi. In più, sono costruite ad una distanza tale da garantire, per ognuna, la massima esposizione al sole.</p>
<p>Rispetto alle case a impatto minore di 50 kwh/mq annui, le “<strong>case passive</strong>” hanno in più un impianto fotovoltaico di 3kWp e un sistema di riciclaggio delle acque nere per usi domestici, mentre le <strong>Plusenergiehäuser</strong>, letteralmente “case con un plus di energia” sono a consumo energetico zero, ovvero producono più energia di quanta ne utilizzano.</p>
<p>Dal canto nostro, sebbene in Italia la strada da fare sia ancora tanta, c’è un innovativo progetto di bioarchitettura in realizzazione a Milano: il “<a title="Architettura sostenibile e ecologica" href="http://www.stefanoboeri.net/interface.html" target="_blank"><strong>bosco verticale</strong></a>”, ideato dall’architetto<a title="Bioarchitettura" href="http://www.stefanoboeri.net/interface.html" target="_blank"> <strong>Stefano Boeri</strong></a>, risponde all’esigenza di verde in luoghi, come le città, dove lo spazio non ne consente la diffusione in orizzontale. Si tratta di due palazzi residenziali, che ospiteranno circa <strong>900 alberi</strong> e piante. Un vero e proprio <strong>bosco sviluppato in altezza</strong>, che garantirà produzione di ossigeno, assorbimento di polveri sottili e anidride carbonica, ma anche riparo da vento, schermo contro l’inquinamento acustico e protezione dall’irraggiamento in estate.</p>
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		<title>A Milano la mostra fotografica che guarda in alto</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/a-milano-la-mostra-fotografica-che-guarda-in-alto/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostra fotografica]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra fotografica, a Milano "Verticalità 3" racconta la città e le sue “vette”, con l’aiuto di due comici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-587" title="MostrA fotografica a Milano in Gennaio" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/verticalita-31.jpg" alt="MostrA fotografica a Milano in Gennaio" width="196" height="277" /><em><em><em><em>Verticalità 3</em></em></em></em></em></strong> è la mostra fotografica a cura di <strong><a title="fotografo toscano" href="http://www.riccardolorenzi.it" target="_blank">Riccardo Lorenzi</a></strong>, che s’inaugura a Milano dal <strong>22</strong> al <strong>30 gennaio 2010</strong>. La mostra, visitabile presso la galleria <strong>ISARTE</strong> di Corso Garibaldi, vuole offrire una memoria e un’interpretazione di una selezione di <strong>spazi urbani</strong> di Milano, servendosi sia della fotografia, che delle parole.</p>
<p>La <strong>fotografia</strong> ce la mette lui, Riccardo Lorenzi, avvocato, ma fotografo per passione, nato a <strong><a title="città e borghi di Toscana e Umbria" href="http://www.comune.sansepolcro.ar.it/" target="_blank">San Sepolcro</a></strong>, al confine tra Umbria e Toscana. Lorenzi pare affascinato dalla possibilità di raccontare i luoghi attraverso la vertigine degli edifici e delle costruzioni che lo popolano. Le <strong>38 opere</strong> dell’esposizione seguono, infatti, i progetti <a title="foto di città e palazzo" href="http://www.riccardolorenzi.it/verticalita/verticalita-1.aspx" target="_blank"><strong><em>Verticalità 1</em></strong> </a>e <a title="foto di edificio" href="http://www.riccardolorenzi.it/verticalita/verticalita-2.aspx" target="_blank"><strong><em>Verticalità 2</em></strong> </a>inaugurati nel 2007 e rispettivamente dedicati a due centri nelle vicinanze di San Sepolcro, <strong><a title="paesi e città dell'Umbria" href="http://www.cittadicastellonline.it/">Città di Castello</a></strong> e <a title="paesi e città della Toscana" href="http://www.apt.arezzo.it/" target="_blank"><strong>Arezzo</strong>,</a> che segnano i ricordi del fotografo.<span id="more-584"></span></p>
<p>Le <strong>parole</strong>, invece, vengono offerte da <strong><a title="Gino e Michele comici scrittori autori milanesi" href="http://www.ginoemichele.it" target="_blank">Gino e Michele</a></strong>, al secolo Gino Vignali e Michele Mozzati, scrittori, autori televisivi e teatrali e comici milanesi. Lorenzi si affida a due milanesi di nascita per seguire con i suoi scatti il filo delle loro parole per descrivere Milano. I due, in brevi frasi, descrivono sensazioni, forme, atmosfere di angoli della città, e subito Lorenzi ce le restituisce in foto, dando forma e luce alle parole.</p>
<p>Se ci si pensa, nel quotidiano, raramente chi abita un paese o in una città, lancia uno sguardo verso l’alto. Al massimo, a Milano, ci si sofferma col naso all’insù verso il duomo, ma con molta meno attenzione vengono osservati i palazzi, le costruzioni, gli scorci, i chiostri, antichi e meno antichi. Lo sguardo del quotidiano sembra non contemplare il cielo. Riccardo Lorenzi vuole proprio fare questo, come scrive nel commento alla mostra l’amico Massimiliano Marianelli: aprirci un mondo nuovo, quello della “<strong>verticalità del punto di vista</strong>”.</p>
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		<item>
		<title>Colombia, idea Capodanno 2010</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/colombia-idea-capodanno-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 16:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Carnaval de Negros e Blancos, nonostante il nome, si svolge i primi giorni dell'anno. Un'idea per un Capodanno tra colori, oceano e vette andine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-558" title="Idee Capodanno 2010 in America" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/tumblr_kpn9vbaza71qz6si0o1_400.jpg" alt="Idee Capodanno 2010 in America" width="215" height="300" />Carnevale in tempo di <strong>Capodanno</strong>, anzi, di Befana! Questo suggerisce il <strong>Carnaval de Negros e Blancos </strong>che, dal 2 al 7 gennaio 2010 popola le strade di <strong><a title="Capodanno in Sud America" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/75/Volc%C3%A1n_Galeras_-_Pasto_-_Colombia.jpg" target="_blank">Pasto</a></strong> in <strong><a title="Viaggio in Sud America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colombia" target="_blank">Colombia</a>.</strong> La città, posta nel sud ovest dello stato, tra l’<strong><a title="Oceano America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oceano_Pacifico" target="_blank">oceano Pacifico</a>, </strong>la <strong><a title="catene montuose America" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ande" target="_blank">Cordigliera delle Ande</a> </strong>e la <a title="Amazzonia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amazzonia" target="_blank"><strong>foresta Amazzonica</strong>,</a> ospita la manifestazione che, come ci può dare idea il nome, vede tutti vestirsi, dipingersi e tingersi di <strong>bianco</strong> o di <strong>nero</strong>.</p>
<p>Le origini dell’evento risalgono al tempo della <strong>dominazione spagnola</strong>: per gli <strong>schiavi</strong> autoctoni il 5 gennaio era il giorno in cui, anche per loro, era possibile festeggiare. I padroni occidentali, dal canto loro, si univano ai festeggiamenti, dipingendosi il volto di nero. La pittura del volto, simbolicamente, indicava la giornata in cui si estinguevano temporaneamente le differenze tra schiavi e padroni<span id="more-557"></span>.</p>
<p>Oggi il Carnaval ha in parte abbandonato la sua “vocazione bicolore”. Recandosi a Pasto, ci s’imbatte in un’esplosione di colori, carri, travestimenti, maschere, allegorie per le vie della città. Questa è posizionata a circa 2530 metri, e la temperatura è piuttosto fredda.  Un’atmosfera sempre vivace, anche a tarda sera, nella cornice dei palazzi coloniali, vi riscalderà l’animo. Da vedere, la <strong>Iglesia de San Juan Bautista</strong>, il <strong>Museo del Oro</strong> e <strong>Museo Taminango de Artes y Tradiciones</strong>, entrambi con pezzi di arte antica precolombiana.</p>
<p>Pasto è anche a ridosso della maestosa bellezza naturale delle Ande colombiane, come il<strong> Volcàn Galeras</strong>, in piena attività, e la <strong>Laguna de la Cocha</strong>.  Del resto la Colombia, per la maggior parte del suo territorio attraversata dalla cordigliera, presenta paesaggi tra i più variegati e spettacolari, dalle alte vette, ai luoghi caldi sulla costa oceanica, alla sconfinata Amazzonia.</p>
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		<title>Ryanair apre a Mastercard: nuova offerta low cost a Natale</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/ryanair-apre-a-mastercard-e-ad-una-nuova-offerta-low-cost/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 14:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[low cost]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[offerta]]></category>

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		<description><![CDATA[La compagnia low cost sceglie MasterCard come forma di pagamento gratuita: nuova offerta per Natale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-537" title="offerte low cost per Natale" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/medium_albero-di-natale-31.jpg" alt="offerte low cost per Natale" width="225" height="300" />“Fare il viaggio dei tuoi sogni non ha prezzo. Per tutto il resto c’è <strong>MasterCard</strong>”, reciterebbe una nota pubblicità.”Anche perché con MasterCard non hai costi”, aggiungerebbe<strong> <a title="offerte voli low cost Natale" href="www.ryanair.com/it" target="_blank">Ryanair</a></strong>. Infatti, la low cost irlandese ha avviato una partnership con l&#8217;azienda (sostenuta da un&#8217;offerta natalizia in puro sitle Ryanair), i cui clienti potranno utilizzare la carta prepagata come forma di pagamento gratuita sui voli e servizi Ryanair.</p>
<p>A partire da oggi, i clienti MasterCard potranno acquistare i voli della compagnia senza sostenere spese aggiuntive. Si conclude così la promozione che Ryanair aveva stipulato con <strong>Visa Electron</strong>, i cui possessori di carta potranno acquistare a costo zero ancora fino al 31 dicembre 2009<span id="more-524"></span>. Per tutto il mese di dicembre, quindi, sia i clienti MasterCard che quelli Visa Electron beneficeranno dell’agevolazione, mentre dal 1 gennaio 2010 a questi ultimi verranno applicati 5 Euro di spese amministrative.</p>
<p>La motivazione che dà Ryanair? MasterCard è più accettata rispetto alla Visa Electron, ed è disponibile presso le istituzioni finanziarie di tutta Europa, oltre che online. Per festeggiare il nuovo partner, la low cost spara un’<strong>offerta </strong>delle sue: <strong>250.000 posti</strong> a <strong>5 Euro</strong> per viaggiare nel periodo di Natale di martedì, mercoledì o giovedì. L’offerta è valida solo per le prenotazioni che si effettueranno entro <strong>giovedì 3 dicembre a mezzanotte</strong>. Ed è allettante, sia che nel portafogli abbiate MasterCard che Visa Electron!</p>
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		<title>Le sagre più strane d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 08:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[sagre]]></category>

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		<description><![CDATA[Da nord a sud, ecco le feste popolari e gli eventi enogastronomici più curiosi e ghiotti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-498" title="Prodotti tipici e sagre in Italia" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/11/questa.jpg" alt="Prodotti tipici e sagre in Italia" width="300" height="193" />La varietà di tradizioni, sapori e <strong>gastronomia</strong> che troviamo nella nostra <strong><a title="viaggi Italia" href="http://www.jumpsworld.com/viaggi-vantaggi-cts.html" target="_blank">Italia</a></strong> è alla base della molteplicità di eventi enogastronomici che troviamo sparsi per tutto il territorio, da nord a sud.  Ad ogni cultura corrisponde il proprio bagaglio di abitudini culinarie. Tutte, ma proprio tutte le regioni, in ogni singola città o paesino, hanno le proprie <strong>sagre</strong>, che esaltano il prodotto tipico del luogo con una formula che è sempre, più o meno la stessa<span id="more-497"></span>: <strong>servizio alla spicciola</strong>, <strong>razioni abbondanti</strong>, <strong>prezzi </strong>bassi e <strong>clima conviviale</strong>. Le sagre paesane vantano i nomi più <strong>strani</strong> e fantasiosi; ecco una selezione dei più curiosi.</p>
<p>“<strong>Oliamoci bene</strong>” è l’evocativo nome per l’itinerario enogastronomico che offre, a Bisceglie, in provincia di Bari, un weekend di degustazione dell’olio novello. Non manca la citazione letteraria, con la sagra “<strong>Ma per le vie del Borgo…</strong>”, che si svolge a Cese di Avezzano (AQ) e utilizza i versi carducciani per una festa dedicata alle tradizionali prelibatezze di San Martino. Orgogliosamente patriottica “<strong>Calavrisella mia</strong>”, che è però non una semplice sagra, ma una manifestazione fatta di più eventi che, a partire dal 5 maggio, esplorano tradizioni, gastronomia, dialetti e arte della Calabria.</p>
<p>Si passa poi alle sagre dedicate esplicitamente ad un particolare alimento: si va dalla <strong>sagra dello struzzo</strong>, che si svolge a Prato Sesia (NO), alla <strong>sagra della lepre</strong>, dalla <strong>sagra del carciofo</strong> (Gromola di Carpaccio, SA) alla mostra “<strong>Dalla A alla Zucca</strong>”, che dà un assaggio di sapori e nozioni sulla cucurbitacea. Un cenno merita anche la sagra della curiosa <strong>Pera volpina</strong>, di Brisighella (RA).</p>
<p> Immancabili le sagre dedicate al maiale, presenti un po’ in tutt’Italia con i nomi più fantasiosi, come “<strong>La Purselada” </strong>di Cavatone (CR), o “<strong>Sant’Andrea e l’porc su la brea</strong>” di Budoia (PN). E che dire dell’originale “<strong>Il Re è Crudo</strong>” di Saint Rhémy en Bosses (AO) dove gustare, dal 27 dicembre al 5 gennaio, una particolare e pregiata varietà di prosciutto stagionato fino a 30 mesi.</p>
<p> In tema di dolci, da segnalare il goloso evento “<strong>Scacco al re di Cioccolato</strong>” che ospita, a Strà (VE), un torneo di scacchi dove le pedine, realizzate dal maestro cioccolatiere veneziano Dino Pettenò, sono in puro cioccolato. Premio all’impatto del nome, infine, per “<strong>Panettone party</strong>” di Borbona (RI). La sagra, il cui nome ben rende il clima conviviale, offre una degustazione gratuita di panettone. Unico particolare su cui il nome può sviare: si svolge ad agosto. Decisamente una “primizia”!</p>
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		<title>A Roma e Milano due mostre fotografiche da non perdere</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 09:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma e Milano: due esposizioni fotografiche, una sulla natura selvaggia, l'altra di un grande maestro del cinema]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-478" title="mostra fotografica Wildlife Photographer of the year" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/11/orsook4.jpg" alt="mostra fotografica Wildlife Photographer of the year" width="300" height="225" />A <strong>Roma</strong>, fino al prossimo gennaio, c’è la mostra <strong><em>Wildlife Photographer of the Year</em></strong>: si chiama così il concorso dedicato alla natura nei suoi territori più selvaggi e ai suoi poliedrici “abitanti”: gli animali. Il concorso, indetto dal Natural History Museum di Londra e dal BBC Wildlife, si è già concluso nel 2008, selezionando 85 bellissime immagini scattate in tutto il mondo da altrettanti fotografi. La notizia, però, è che le foto sono visibili <strong>fino al</strong> <strong>10 gennaio 2010</strong> presso il <a title="mostra fotografica Roma" href="www.museodizoologia.it" target="_blank"><strong>Museo di Zoologia</strong> </a>di Roma.<span id="more-477"></span></p>
<p> Nell’ambito della mostra è possibile partecipare ad incontri con fotografi professionisti. I prossimi sono quello con <strong><a title="fotografo Manuel Presti" href="www.wildlifephoto-presti.com" target="_blank">Manuel Presti</a></strong>, fotografo naturale dal 1985 (giovedì 19 novembre alle 18.30), e quello con <strong><a title="fotografo Mimmo Frassineti" href="http://www.agf-foto.it/fotografi/mimmoFrassineti.fwx#" target="_blank">Mimmo Frassineti</a></strong> (mercoledì 16 dicembre alle 18.30).</p>
<p> Inizia invece da domani e si protrae <strong>fino al</strong> <strong>6 dicembre 2009</strong> presso la <strong>Galleria d’Arte</strong> della <a title="mostra Triennale di Milano" href="www.triennale.it" target="_blank"><strong>Triennale di</strong> <strong>Milano</strong></a> la mostra fotografica <strong><em>Tempo di Epson.</em> </strong><em><strong>Il Calendario Epson dal 2001 al 2010</strong></em>, che raccoglie tutti gli scatti dei grandi fotografi che, per 10 anni, si sono alternati nell’illustrare il calendario ufficiale dell’azienda. Tra i nomi, <strong><a title="fotografo Giorgio Lotti" href="www.giorgiolotti.it" target="_blank">Giorgio Lotti</a></strong>,<strong> <a title="fotografo Franco Fontana" href="www.toparte.it/francofontana" target="_blank">Franco Fontana</a></strong>,<strong> <a title="fotografo Mario de Biasi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_De_Biasi" target="_blank">Mario De Biasi</a></strong>,<strong> <a title="Giovanni Gastel fotografo" href="www.giovannigastel.it" target="_blank">Giovanni Gastel</a>, <a title="Mimmo Jodice, fotografo" href="http://www.italica.rai.it/galleria/zoom/jodice.htm" target="_blank">Mimmo Jodice</a></strong>, <strong><a title="Ferdinando Scianna fotografo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Scianna" target="_blank">Ferdinando Scianna</a></strong>,<strong> <a title="Gian Paolo Barbieri fotografo" href="www.gianpaolobarbieri.com" target="_blank">Gian Paolo Barbieri</a></strong>, <strong><a title="Gianni Berengo Gardin fotografo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Berengo_Gardin" target="_blank">Gianni Berengo Gardin</a></strong>,<strong> <a title="Massimo Vitali fotografo" href="http://www.massimovitali.com/" target="_blank">Massimo Vitali</a></strong>, mentre protagonista del calendario 2009/2010 è <strong><a title="Vittiorio Storaro, direttore della fotografia" href="www.storarovittorio.com" target="_blank">Vittorio Storaro</a></strong>, non un fotografo della classica immagine fissa ma un esponente di quella che lui stesso chiama l’arte di “scrivere con la luce”: la fotografia cinematografica.</p>
<p> Storaro è forse, attualmente, il più grande <strong>autore della fotografia</strong> italiano, che ha operato in tanti celebri film e vincitore di <strong>tre premi Oscar</strong>. Alcune tra le sue opere: <em>Apocalypse Now</em>,<em> L’Ultimo Imperatore, Ultimo Tango a Parigi</em>. Il calendario è realizzato sulla base di fotografie scattate sui vari set, che riescono, grazie alla tecnica dell’esposizione multipla, a rendere l’idea della dinamicità e della progressiva trasformazione della <strong>luce,</strong> che distingue la fotografia cinematografica da quella tradizionale.</p>
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		<title>Crociere a tema, la vacanza ha forma o sostanza?</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 11:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[crociere]]></category>
		<category><![CDATA[tema]]></category>

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		<description><![CDATA[Tante offerte tematiche dalle compagnie di crociera, per soddisfare ogni tipo di hobby e interesse, ma anche di trasgressione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-473" title="crociere tema - tante offerte" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/11/golfok.jpg" alt="crociere tema - tante offerte" width="290" height="300" />“Io e mio marito partiamo in crociera per una seconda luna di miele”. Frase ormai postdatata, nell’epoca delle nuove <em>thematic cruises</em>, le crociere dedicate a chi ha gusti, interessi e hobby specifici. La parola chiave è, ora più che mai, differenziazione delle offerte. Largo, quindi, alla fantasia delle compagnie nel fare a gara per proporre la <strong>crociera a tema</strong> più particolare.<br />
Si va, infatti, dalla crociera del <strong>fitness</strong>, dedicata al benessere, alla crociera <strong>artistica</strong>, che comprende corsi di pittura, disegno, ceramica ed espone, mettendole all’asta, le opere dei partecipanti. Non mancano le crociere dedicate agli appassionati di sport<span id="more-472"></span>, come la crociera del <strong>golf</strong>, attrezzata con simulatori virtuali e aree golf all’aperto, ma anche la crociera per <strong>surfisti</strong>, o quella per <strong>pescatori</strong>.</p>
<p> </p>
<p>A salpare sono anche navi che offrono vacanze a tema musicale: la “<strong>Beatles tribute cruise</strong>”, dedicata al quartetto di Manchester, la “<strong>country cruise</strong>”, la “<strong>latin music cruise</strong>” e l’eloquentissima “<strong>Baila Conmigo</strong>”, per gli appassionati di liscio. Ancora, le crociere <strong>enogastronomiche</strong>, tra cui non manca la variante <strong>bio</strong>: la poetica, altisonante vocazione del tour è, infatti, risvegliare “l’armonia del proprio essere nell’universo”. Ce n’è anche per i fanatici di soap opera, che, salpando sulla “<strong>celebrity cruise</strong>” potranno incontrare gli idoli delle loro soap.<br />
In principio, erano le crociere per single e le crociere per gay a costituire terreni galleggianti dove poter conoscere gente e stringere relazioni. Ma le ultime offerte sembrano essere dettate soprattutto dalla volontà di trasgredire, perché si basano, oltre che sui molteplici interessi dei potenziali viaggiatori, anche e soprattutto sulle loro ossessioni. La “crociera libertina”, ad esempio si presenta proprio come un ambiente dove dare voce alle proprie complicità erotiche, nell’ottica dello scambio di coppia.</p>
<p>E ancora, sei un <strong><a title="appassionati di tecnologia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Geek" target="_blank">geek,</a></strong> ovvero un devoto della tecnologia? Ecco la “<strong>geek cruise</strong>”, crociera per quelli che, anche in un tour del mondo, vogliono PC e microchip alle costole, e che trascorreranno una fantastica crociera dentro una nave-che è un maxi computer ambulante. Volendo, fuori, c’è anche il sole, il mare, l’arte e la storia …come surplus.</p>
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