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	<title>JPW Blog &#187; Foto</title>
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	<description>Il blog di JumpsWorld.com</description>
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		<title>Auguri da JumpsWorld, a tutta fotografia già da gennaio 2010!</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/auguri-da-jumpsworld-a-tutta-fotografia-gia-da-gennaio-2010/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 13:32:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[JumpsWorld vi augura un fantastico 2010 ricordandovi gli appuntamenti fotografici da non perdere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-676" title="bambini a natale" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/3088980540_0d4d0fe6ef1.jpg" alt="bambini a natale" width="241" height="300" />Agli sgoccioli del 2009, noi di <strong>JumpsWorld</strong> vorremmo farvi gli auguri a nostro modo: con un piccolo promemoria delle iniziative fotografiche che si svolgeranno nei primi giorni del Nuovo Anno. Da nord a sud, ecco le mostre che vi segnaliamo.</p>
<p>A <strong>Milano</strong>, tre esposizioni da non mancare: dal 26 gennaio al 7 marzo trovate, presso la Galleria Grazia Neri, l’<strong><em>Epson Art Photo Award</em></strong>, che espone foto di giovani talenti della fotografia internazionale. Da vedere anche <strong><em>United Artists of Italy</em></strong>, che, facendo il verso ad un celebre marchio, espone opere di Scianna, Sudice, Berengo Gardin e altri celebri fotografi. <span id="more-673"></span>Ancora per qualche giorno (10 gennaio), si tiene anche <strong><em>Colleziona 2010. La scena e il sogno delle fotografie</em></strong>,<strong> </strong>la mostra-mercato dedicata al collezionismo fotografico. Poco lontano, a <strong>Brescia</strong>, presso la Galleria dell&#8217;Incisione, si svolge la mostra fotografica dal titolo <strong><em>Paesaggi</em></strong>, vista con l’occhio di Gianni Berengo Gardin.</p>
<p><strong>Napoli</strong>: fino al 24 gennaio, presso il MADRE, potete visitare la mostra-performance dal criptico nome <strong><em>I&#8217;m not me, the horse is not mine</em></strong> di William Kentridge. A voi il piacere di scoprire il significato dell’installazione, composta da otto frammenti video, dell’artista sudafricano.</p>
<p>A <strong>Roma</strong>, due mostre, una dedicata alla capitale e l’altra a quelli che sono diventati un po’il suo secondo popolo, i romeni. Fino al 31 gennaio, trovate presso Palazzo Braschi, un’esposizione chiamata semplicemente <strong><em>Roma</em></strong>, di Elliott Erwitt: un omaggio del celebre artista alla città, con scatti storici e nuovi (gli ultimi realizzati nella primavera del 2009). Presso l’Accademia di Romania, invece, fino al 10 gennaio c’è <strong><em>Il prezzo della libertà</em></strong>, racconto fotografico a colori e video testimonianze che documentano la rivoluzione romena del 1989, i fatti antecedenti e soprattutto il post rivoluzione di un popolo oggi più che mai all’attenzione dell’opinione pubblica.</p>
<p>Si protrae invece fino al 20 gennaio, per portarci tra i colori e le atmosfere della Puglia la mostra <strong><em>Dal grano alla sabbia</em></strong>, di Nicola Amato e Sergio Leopardi, presso il museo civico di <strong>Bari</strong>: un itinerario fotografico attraverso la regione, tra arte e natura, accompagnato dagli scritti e dai frammenti di riflessioni degli scrittori e viaggiatori che l’hanno visitata a partire dal Settecento.</p>
<p>Per concludere, a Sassari, fino al 17 gennaio, presso il Museo dell&#8217;Arte del Novecento e del Contemporaneo, ci sono gli scatti de <strong><em>La fotografia degli anni &#8216;70</em></strong>, con il della quotidianità di uno dei decenni più fecondi della fotografia.</p>
<p><strong>Buon 2010 a tutti da JumpsWorld</strong>!</p>
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		<title>Foto: nudi in piazza, di massa!</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/foto-nudi-in-piazza-di-massa/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 11:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. Vescarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[nudi]]></category>

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		<description><![CDATA[Le foto di Spencer Tunick raffigurano centinaia di soggetti nudi in spazi metropolitani. Scatti che sono vere e proprie performance di massa. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-664" title="nudi fotografici in piazza, ecco le foto di Spencer Tunick" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/nudi-fotografici.jpg" alt="nudi fotografici in piazza, ecco le foto di Spencer Tunick" width="233" height="300" />Il suo prossimo scatto “oceanico” sarà il <strong>1 marzo 2010</strong>, al <a title="eventi a Sidney" href="http://www.mardigras.com/" target="_blank"><strong>Mardi Gras</strong></a> di <a title="città dell'Australia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sidney" target="_blank"><strong>Sidney</strong></a>, la grande parata della comunità gay locale. Altra location, altra foto di massa. Lui è <a title="Fotografi di nudo" href="http://www.spencertunick.com/" target="_blank"><strong>Spencer Tunick</strong></a>, fotografo statunitense che, più che semplici fotografie, realizza opere d’arte collettive. I soggetti delle sue foto, infatti, sono sempre decine, centinaia, o addirittura migliaia di persone <strong>nude</strong>, ritratte in <strong>contesti urbani </strong>e spazi metropolitani.</p>
<p>Il quarantaduenne Tunick fotografa i suoi soggetti in piedi, sdraiati, con le braccia o le gambe alzate, le schiene piegate, mentre mostrano simpaticamente il “lato b” o fingono di dormire. Si serve di vie delle <strong>città</strong>, <strong>porti</strong>, <strong>musei</strong>, <strong>teatri</strong>, <strong>monumenti</strong>,<strong> piazze</strong> o <strong>giardini</strong> come cornici, e raduna i temerari modelli, tutti alla stessa ora, nel luogo prescelto, coordinandoli, megafono alla mano, nella disposizione e nella posa da tenere. Il bello è che chiunque può partecipare:<span id="more-662"></span> Tunick se ne infischia della corporatura, della bellezza, della linea o dell’età. L’unico vincolo che richiede, quando ci si propone sul suo sito per uno scatto di massa, è l’indicazione del<strong> <a title="carnagione, colorito della pelle" href="http://www.spencertunick.com/sign_up.php" target="_blank">tono della propria</a></strong><a title="carnagione, colorito della pelle" href="http://www.spencertunick.com/sign_up.php" target="_blank"><strong> </strong><strong>pelle</strong></a>, che permette al fotografo di orientarsi nel convocare le persone a seconda dell’effetto uniformità-contrasto che vuole ottenere.</p>
<p>Sarebbe forse corretto chiamare le opere di Tunick <strong>performance</strong> o <strong>installazioni temporanee</strong>. Se l’arte, spesso, vuole realizzare un’umanizzazione degli oggetti, qui sono gli esseri umani a diventare elemento astratto: di fronte agli scatti ci ritroviamo a non percepire affatto la nudità come veicolo di erotismo, quanto per il suo aspetto estetico in senso stretto, come forma, colore, armonia. L’imbarazzo lascia spazio alla meraviglia.</p>
<p>Più di <strong>75</strong> le opere realizzate dell’eclettico fotografo, a partire dal <strong>1992</strong>. Come quella di <a title="Città dell'Irlanda" href="http://www.artnet.com/usernet/awc/awc_workdetail.asp?aid=425378777&amp;gid=425378777&amp;cid=173409&amp;wid=425999740&amp;page=1" target="_blank"><strong>Dublino</strong></a>, nel <strong>2008</strong>, dove la gente è incanalata in un lungo e stretto molo sul mare. O quella del<strong> 2007</strong> in <a title="Foto paesaggio Svizzera" href="http://www.artnet.com/usernet/awc/awc_workdetail.asp?aid=425378777&amp;gid=425378777&amp;cid=172959&amp;wid=425998830&amp;page=1" target="_blank"><strong>Svizzera</strong></a>, dove i soggetti avanzano, come primitivi, sul <a title="montagne della svizzera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ghiacciaio_dell%27Aletsch" target="_blank"><strong>ghiacciaio Aletsch</strong></a>, per sensibilizzare il pubblico sui cambiamenti climatici. O in<strong> 700</strong>, tra i <a title="Foto borgogna" href="http://www.greenpeace.fr/tunick/" target="_blank"><strong>vigneti </strong></a>della <a title="Regioni della Francia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Borgogna" target="_blank"><strong>Borgogna</strong></a>, lo scorso ottobre 2009, contro i danni dei cambiamenti climatici alla viticoltura. I modelli sdraiati su un fianco presso il porto di <a title="foto Ohio" href="http://www.artnet.com/usernet/awc/awc_workdetail.asp?aid=425378777&amp;gid=425378777&amp;cid=129846&amp;wid=425385492&amp;page=1" target="_blank"><strong>Cleveland</strong></a>, nell’<a title="Stati Uniti dell'est" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ohio" target="_blank"><strong>Ohio</strong></a>, sembrano tante onde del mare, mentre bellissime sono le donne messicane fotografate come tante <a title="pittrici del Novecento" href="http://www.fridakahlo.com/" target="_blank"><strong>Frida Kahlo</strong></a>, in posa dentro l’omonimo <a title="arte e cultura del Messico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_Frida_Kahlo" target="_blank"><strong>museo</strong></a> di <a title="Città del Messico" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_del_Messico" target="_blank"><strong>Mexico City</strong></a>. Anche l’<strong>Italia</strong> è stata meta di Tunick, nel 2001: <strong>200 </strong>temerari si sono ritrovati nel 2alle 6 di mattina a<strong> <a title="foto artistiche di Piazza Navona" href="http://files.splinder.com/2c7ee3e84c167fd61ce76c4471b811c4.jpg" target="_blank" rel="lightbox[662]">Piazza Navona</a></strong>, per uno scatto, nudi, e sdraiati davanti alla <a title="monumenti d'arte a Piazza Navona" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_dei_Quattro_Fiumi" target="_blank"><strong>fontana del Bernini</strong></a>.</p>
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		<title>Fotocamera più proiettore: ce la offre Nikon</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotocamera]]></category>
		<category><![CDATA[videoproiettore]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotocamera con proiettore incorporato per la Nikon Coolpix S1000PJ, che proietta video e fotografie con un semplice click.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-623" title="La prima macchina fotografica con proiettore incorporato" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/nikon-coolpix-s1000pj-camera-4.jpg" alt="La prima macchina fotografica con proiettore incorporato" width="320" height="213" />All’esterno, fotocamera di piccole dimensioni, dal design pulito e dall’utilizzo intuitivo. All’interno, un proiettore incorporato, che permette di proiettare su superficie foto e filmati. Questa è la <strong>Nikon</strong> <strong>Coolpix S1000PJ</strong>, la prima fotocamera compatta al mondo dotata di <strong>proiettore incorporato</strong>.</p>
<p>La S1000PJ, in modalità proiettore funziona semplicemente premendo un pulsante e direzionando la fotocamera verso una superficie piatta, che sia questa una parete o<span id="more-621"></span> lo schermo di una presentazione.</p>
<p>Il proiettore, di tipo <a title="proiettore con display LCD" href="http://www.mediaworld.it/tecnoguide-news/glossario/178/lcos.html" target="_blank"><strong>LCoS </strong>(<strong>Liquid Crystal on Silicon</strong></a>) produce una luminosità pari a 10 lumen. La Coolpix, dotata anche di supporto per proiezione e di telecomando, realizza foto e filmati di qualità VGA e di dimensioni da 13 a 100 cm.</p>
<p>Le altre caratteristiche della compatta <strong><a title="fotocamere digitali" href="http://www.nital.it/" target="_blank">Nikon</a></strong>: un obiettivo <strong>zoom</strong> da <strong>5x</strong> grandangolare, una sensibilità estendibile fino a <strong>6400 <a title="sensibilità fotografica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_della_pellicola" target="_blank">ISO</a></strong>, una risoluzione di ben <strong>12,1 <a title="pixel di una fotografia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pixel" target="_blank">megapixel</a></strong>, che consente ingrandimenti nitidi in fase di proiezione, e una modalità <strong><a title="tecniche fotografiche" href="http://www.3megapixel.it/tips-macro.html" target="_blank">macro</a></strong>, che permette di riprendere un dettaglio da una distanza di appena <strong>3 cm</strong>.</p>
<p>Piccola e leggera, la Coolpix S1000PJ possiede tutta quella serie di tecnologie che facilitano la ripresa per utenti non professionisti: funzione <strong><a title="Funzioni della fotocamera Nikon" href="http://www.nital.it/experience/d60-2.php" target="_blank">D-Lighting</a></strong>, <strong>timer sorriso</strong> e <strong>avviso occhi chiusi</strong> (per evitare bronci o sguardi dormienti), <strong>inseguimento del soggetto AF</strong> e sistema di <strong><a title="gestione del colore nella fotografia" href="http://www.nital.it/corso_foto_digitale/3/3.php" target="_blank">bilanciamento del bianco</a></strong> automatico, come nelle fotocamere Reflex.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A Milano la mostra fotografica che guarda in alto</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/a-milano-la-mostra-fotografica-che-guarda-in-alto/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 09:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostra fotografica]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra fotografica, a Milano "Verticalità 3" racconta la città e le sue “vette”, con l’aiuto di due comici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><img class="alignleft size-full wp-image-587" title="MostrA fotografica a Milano in Gennaio" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/verticalita-31.jpg" alt="MostrA fotografica a Milano in Gennaio" width="196" height="277" /><em><em><em><em>Verticalità 3</em></em></em></em></em></strong> è la mostra fotografica a cura di <strong><a title="fotografo toscano" href="http://www.riccardolorenzi.it" target="_blank">Riccardo Lorenzi</a></strong>, che s’inaugura a Milano dal <strong>22</strong> al <strong>30 gennaio 2010</strong>. La mostra, visitabile presso la galleria <strong>ISARTE</strong> di Corso Garibaldi, vuole offrire una memoria e un’interpretazione di una selezione di <strong>spazi urbani</strong> di Milano, servendosi sia della fotografia, che delle parole.</p>
<p>La <strong>fotografia</strong> ce la mette lui, Riccardo Lorenzi, avvocato, ma fotografo per passione, nato a <strong><a title="città e borghi di Toscana e Umbria" href="http://www.comune.sansepolcro.ar.it/" target="_blank">San Sepolcro</a></strong>, al confine tra Umbria e Toscana. Lorenzi pare affascinato dalla possibilità di raccontare i luoghi attraverso la vertigine degli edifici e delle costruzioni che lo popolano. Le <strong>38 opere</strong> dell’esposizione seguono, infatti, i progetti <a title="foto di città e palazzo" href="http://www.riccardolorenzi.it/verticalita/verticalita-1.aspx" target="_blank"><strong><em>Verticalità 1</em></strong> </a>e <a title="foto di edificio" href="http://www.riccardolorenzi.it/verticalita/verticalita-2.aspx" target="_blank"><strong><em>Verticalità 2</em></strong> </a>inaugurati nel 2007 e rispettivamente dedicati a due centri nelle vicinanze di San Sepolcro, <strong><a title="paesi e città dell'Umbria" href="http://www.cittadicastellonline.it/">Città di Castello</a></strong> e <a title="paesi e città della Toscana" href="http://www.apt.arezzo.it/" target="_blank"><strong>Arezzo</strong>,</a> che segnano i ricordi del fotografo.<span id="more-584"></span></p>
<p>Le <strong>parole</strong>, invece, vengono offerte da <strong><a title="Gino e Michele comici scrittori autori milanesi" href="http://www.ginoemichele.it" target="_blank">Gino e Michele</a></strong>, al secolo Gino Vignali e Michele Mozzati, scrittori, autori televisivi e teatrali e comici milanesi. Lorenzi si affida a due milanesi di nascita per seguire con i suoi scatti il filo delle loro parole per descrivere Milano. I due, in brevi frasi, descrivono sensazioni, forme, atmosfere di angoli della città, e subito Lorenzi ce le restituisce in foto, dando forma e luce alle parole.</p>
<p>Se ci si pensa, nel quotidiano, raramente chi abita un paese o in una città, lancia uno sguardo verso l’alto. Al massimo, a Milano, ci si sofferma col naso all’insù verso il duomo, ma con molta meno attenzione vengono osservati i palazzi, le costruzioni, gli scorci, i chiostri, antichi e meno antichi. Lo sguardo del quotidiano sembra non contemplare il cielo. Riccardo Lorenzi vuole proprio fare questo, come scrive nel commento alla mostra l’amico Massimiliano Marianelli: aprirci un mondo nuovo, quello della “<strong>verticalità del punto di vista</strong>”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nikon Day a Roma, l&#8217;evento touch &amp;try</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/nikon-day-a-roma-l-evento-touch-try/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 16:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. Vescarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[Nikon]]></category>

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		<description><![CDATA[Evento Nikon: a Roma una giornata gratuita con workshop e prova prodotti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-553" title="Nikon Day a Roma, evento expo con workshop di fotografia" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/set1.jpg" alt="Nikon Day a Roma, evento expo con workshop di fotografia" width="300" height="208" />Lo staff Nital è a <strong>Roma</strong>! Il prossimo 12 dicembre, nella capitale, <strong><a title="nikon, evento fotografia" href="http://www.nital.it" target="_blank">Nikon</a></strong> tiene infatti uno dei suoi <strong>Nikon Day</strong>. L’evento, del tutto gratuito, è organizzato da Nital S.P.A. con la partecipazione di <strong><a title="workshop di fotografia" href="http://www.otticauniversitaria.it" target="_blank">Ottica Universitaria</a></strong>. Il suo scopo è dare la possibilità a professionisti e amatoriali di provare i prodotti Nikon, secondo la formula “touch &amp; try: ottiche, reflex e compatte si potranno visionare e testare, grazie all’allestimento di un <strong>set fotografico</strong> in loco.<span id="more-551"></span></p>
<p>Gli appassionati Nikon si danno quindi appuntamento (muniti di propria memory card!) presso l’<strong>hotel Best Western</strong> di viale Ippocrate, adiacente al negozio Ottica Universitaria, già luogo, lo scorso 11 ottobre, di un’analoga iniziativa che ha visto protagonista Canon. Lo shooting, continuativo dalle 11,00 alle 18,00, mette a disposizione anche i soggetti su cui testare i prodotti: modelle professioniste, su scenografia animata per l’occasione dall’associazione culturale <strong><a title="set fotografici a Roma" href="http://www.fotograficheevasioni.it/" target="_blank">Fotografiche Evasioni</a></strong>.</p>
<p>Al Nikon Day,  si terranno anche due workshop con tecnici Nital, uno alle 11 e l’altro alle 16, 30, sull’utilizzo del software <strong>Nikon</strong><strong> Capture NX2.</strong> Ciliegina sulla torta, chi partecipa avrà una <strong>pulizia del sensore</strong> della propria macchina fotografica.</p>
<p>Per partecipare al Nikon Day è necessario essere dotati di <strong>invito</strong>, stampabile dal sito <strong><a title="vendita macchine fotografiche Roma" href="http.//www.otticauniversitaria.it" target="_blank">www.otticauniversitaria.it</a></strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bauhaus: a Genova in mostra pittura, design e fotografia</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/11/bauhaus-a-genova-in-mostra-pittura-design-e-fotografia/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 10:02:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. Vescarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

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		<description><![CDATA[Otto Hofmann è l'artista a cui Genova dedica, per i 90 anni dalla nascita del Bauhaus, una mostra di dipinti, documenti, fotografia e design]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-516" title="Mostra di fotografia a Genova" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/11/04ok.jpg" alt="Mostra di fotografia a Genova" width="300" height="226" />Otto Hofmann</strong> e la poetica del <strong><a title="musei d'arte in Germania" href="http://www.bauhaus.de/english/" target="_blank">Bauhaus</a></strong>: questa è la mostra che si tiene fino al <strong>14 febbraio 2010</strong> a <strong>Genova</strong>, presso l’Appartamento del Doge di <strong><a title="Mostra di pittura e fotografia a Genova" href="http://www.palazzoducale.genova.it/hofmann/index.html" target="_blank">Palazzo Ducale</a></strong>, dedicato al rivoluzionario movimento d’innovazione concettuale e artistica. La mostra ripercorre la produzione dell’artista e la supporta con una rassegna di <strong>50 fotografie</strong> originali di artisti del movimento.</p>
<p>Bauhaus, la scuola d’arte applicata e dei mestieri, fondata a Weimar, <strong>Germania</strong>, nel 1919, fino agli anni Trenta fu un riferimento per fondamentale per l’arte<span id="more-515"></span>: design, architettura, pittura, scultura, grafica e fotografia assorbirono linfa dal dibattito sul rapporto tra <a title="Movimenti artistici del Novecento" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bauhaus" target="_blank"><strong>cultura</strong> e <strong>tecnologia</strong></a>. È la produzione industriale a spingere gli esponenti del Bauhaus a voler portare arte e design nella vita quotidiana e, vedendo il lavoro artigianale ormai svalutato a fronte della produzione industriale, a voler dare un qualche significato artistico a questa, cercando di migliorarla.</p>
<p>Sono passati <strong>90 anni</strong> da quell’innovativa interdipendenza di arte e industria. Per celebrarli, Genova sceglie Hofmann, nel suo percorso formativo che va dagli anni 20 agli anni 90, nel corso dei quali l’artista affronta le prime esposizioni di dipinti nel fervore culturale tedesco, la censura nazista, la prigionia in Russia durante la quale continua a dipingere, il ritorno nella Germania della Guerra Fredda. Gli ultimi anni, Hofmann, li vive in <strong>Italia</strong>, continuando a cimentarsi non solo nella pittura, ma anche nel design, nella grafica e nella fotografia.</p>
<p>La <strong>fotografia</strong>, appunto. Il<em> </em>Bauhaus, la eleva ad arte figurativa, impiegandola negli esperimenti artistici, con tecniche di montaggio e collage, trasferendovi la sua geometrizzazione delle forme, l’astrazione, la resa dello spazio urbano, utilizzandola per raccontare l’adesione alla modernità. Se potete, allora, visitate questa mostra, dove vi attendono circa quattrocento opere tra dipinti, foto, ceramiche, lettere e documenti dell’artista.<em></em></p>
<p>Le foto a supporto della mostra (scattate dallo stesso Hofmann, oltre che da Moholy-Nagy, Lucia Moholy, Florence Henri, Walter Peterhans, Lux Feininger, Piet Zwart, Franz Roh, Greta Stern) richiamano l’attenzione su come, in quegli anni, la fotografia si stava definendo autonomamente rispetto alla pittura, come<strong> mezzo </strong>documentaristico ma soprattutto <strong>artistico-espressivo</strong>: prospettive particolari, riprese ravvicinate, tagli insoliti testimoniano un ruolo della fotografia come strumento per interpretare il mondo. Alla stregua delle altre arti.</p>
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		<item>
		<title>A Roma e Milano due mostre fotografiche da non perdere</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/11/a-roma-e-milano-due-mostre-fotografiche-da-non-perdere/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 09:11:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edera verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma e Milano: due esposizioni fotografiche, una sulla natura selvaggia, l'altra di un grande maestro del cinema]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-478" title="mostra fotografica Wildlife Photographer of the year" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/11/orsook4.jpg" alt="mostra fotografica Wildlife Photographer of the year" width="300" height="225" />A <strong>Roma</strong>, fino al prossimo gennaio, c’è la mostra <strong><em>Wildlife Photographer of the Year</em></strong>: si chiama così il concorso dedicato alla natura nei suoi territori più selvaggi e ai suoi poliedrici “abitanti”: gli animali. Il concorso, indetto dal Natural History Museum di Londra e dal BBC Wildlife, si è già concluso nel 2008, selezionando 85 bellissime immagini scattate in tutto il mondo da altrettanti fotografi. La notizia, però, è che le foto sono visibili <strong>fino al</strong> <strong>10 gennaio 2010</strong> presso il <a title="mostra fotografica Roma" href="www.museodizoologia.it" target="_blank"><strong>Museo di Zoologia</strong> </a>di Roma.<span id="more-477"></span></p>
<p> Nell’ambito della mostra è possibile partecipare ad incontri con fotografi professionisti. I prossimi sono quello con <strong><a title="fotografo Manuel Presti" href="www.wildlifephoto-presti.com" target="_blank">Manuel Presti</a></strong>, fotografo naturale dal 1985 (giovedì 19 novembre alle 18.30), e quello con <strong><a title="fotografo Mimmo Frassineti" href="http://www.agf-foto.it/fotografi/mimmoFrassineti.fwx#" target="_blank">Mimmo Frassineti</a></strong> (mercoledì 16 dicembre alle 18.30).</p>
<p> Inizia invece da domani e si protrae <strong>fino al</strong> <strong>6 dicembre 2009</strong> presso la <strong>Galleria d’Arte</strong> della <a title="mostra Triennale di Milano" href="www.triennale.it" target="_blank"><strong>Triennale di</strong> <strong>Milano</strong></a> la mostra fotografica <strong><em>Tempo di Epson.</em> </strong><em><strong>Il Calendario Epson dal 2001 al 2010</strong></em>, che raccoglie tutti gli scatti dei grandi fotografi che, per 10 anni, si sono alternati nell’illustrare il calendario ufficiale dell’azienda. Tra i nomi, <strong><a title="fotografo Giorgio Lotti" href="www.giorgiolotti.it" target="_blank">Giorgio Lotti</a></strong>,<strong> <a title="fotografo Franco Fontana" href="www.toparte.it/francofontana" target="_blank">Franco Fontana</a></strong>,<strong> <a title="fotografo Mario de Biasi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_De_Biasi" target="_blank">Mario De Biasi</a></strong>,<strong> <a title="Giovanni Gastel fotografo" href="www.giovannigastel.it" target="_blank">Giovanni Gastel</a>, <a title="Mimmo Jodice, fotografo" href="http://www.italica.rai.it/galleria/zoom/jodice.htm" target="_blank">Mimmo Jodice</a></strong>, <strong><a title="Ferdinando Scianna fotografo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Scianna" target="_blank">Ferdinando Scianna</a></strong>,<strong> <a title="Gian Paolo Barbieri fotografo" href="www.gianpaolobarbieri.com" target="_blank">Gian Paolo Barbieri</a></strong>, <strong><a title="Gianni Berengo Gardin fotografo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Berengo_Gardin" target="_blank">Gianni Berengo Gardin</a></strong>,<strong> <a title="Massimo Vitali fotografo" href="http://www.massimovitali.com/" target="_blank">Massimo Vitali</a></strong>, mentre protagonista del calendario 2009/2010 è <strong><a title="Vittiorio Storaro, direttore della fotografia" href="www.storarovittorio.com" target="_blank">Vittorio Storaro</a></strong>, non un fotografo della classica immagine fissa ma un esponente di quella che lui stesso chiama l’arte di “scrivere con la luce”: la fotografia cinematografica.</p>
<p> Storaro è forse, attualmente, il più grande <strong>autore della fotografia</strong> italiano, che ha operato in tanti celebri film e vincitore di <strong>tre premi Oscar</strong>. Alcune tra le sue opere: <em>Apocalypse Now</em>,<em> L’Ultimo Imperatore, Ultimo Tango a Parigi</em>. Il calendario è realizzato sulla base di fotografie scattate sui vari set, che riescono, grazie alla tecnica dell’esposizione multipla, a rendere l’idea della dinamicità e della progressiva trasformazione della <strong>luce,</strong> che distingue la fotografia cinematografica da quella tradizionale.</p>
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		<title>Reflex di piccole dimensioni, per fotografare in leggerezza</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/11/ecco-le-reflex-di-piccole-dimensioni-per-una-vita-da-fotografo-in-leggerezza/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 09:58:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. Vescarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[piccole dimensioni]]></category>
		<category><![CDATA[reflex]]></category>

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		<description><![CDATA[Le macchine fotografiche reflex più piccole e leggere ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-401" title="reflex piccole dimensioni – per fotocamere Panasonic, Leica e Olympus" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/11/Panasonic-desktopok.jpg" alt="reflex piccole dimensioni – per fotocamere Panasonic, Leica e Olympus" width="300" height="222" /></p>
<p>Se qualcuno è in cerca di una macchina fotografica digitale<strong> </strong>di <strong>piccole dimensioni</strong>, ecco quali sono le alternative che propongono tre grandi marchi della fotografia.</p>
<p>L’anno scorso era l’<a title="Fotocamera Olympus piccole dimensioni" href="http://www.olympus.it/consumer/dslr_digital_slr_e-420_18938.htm" target="_blank"><strong>Olympus E-420</strong> </a>a costituire un esempio di reflex maneggevole e comoda. Con i suoi 380 grammi di peso e il suo design compatto, la E-420 non preclude a chi la utilizza le qualità di una reflex, ma <a class="more-link" title="prosegui la lettura" href="http://www.jpwblog.com/2009/11/ecco-le-reflex-di-piccole-dimensioni-per-una-vita-da-fotografo-in-leggerezza/#more-400" target="_blank">Prosegui la lettura&#8230;</a></p>

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			<a href="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/reflex-piccole/leicaok.jpg" title="Leica M9" rel="lightbox[reflex-piccole]">
								<img title="fotocamera Leica piccole dimensioni" alt="fotocamera Leica piccole dimensioni" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/reflex-piccole/thumbs/thumbs_leicaok.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
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			<a href="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/reflex-piccole/panasonicok.jpg" title="Panasonic DMC GF1" rel="lightbox[reflex-piccole]">
								<img title="fotocamera Panasonic piccole dimensioni" alt="fotocamera Panasonic piccole dimensioni" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/reflex-piccole/thumbs/thumbs_panasonicok.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/reflex-piccole/pancake-olympus.jpg" title="obiettivo pancake 25 mm f/2.8 per Olympus" rel="lightbox[reflex-piccole]">
								<img title="obiettivo Oympus piccole dimensioni" alt="obiettivo Oympus piccole dimensioni" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/reflex-piccole/thumbs/thumbs_pancake-olympus.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/reflex-piccole/pancake-panasonic.jpg" title="obiettivo pancake 20 mm f/1,7 ASPH per Panasonic" rel="lightbox[reflex-piccole]">
								<img title="obiettivo Panasonic piccole dimensioni" alt="obiettivo Panasonic piccole dimensioni" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/reflex-piccole/thumbs/thumbs_pancake-panasonic.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/reflex-piccole/olyok.jpg" title="Olympus E-420" rel="lightbox[reflex-piccole]">
								<img title="fotocamera Olympus piccole dimensioni" alt="fotocamera Olympus piccole dimensioni" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/reflex-piccole/thumbs/thumbs_olyok.jpg" width="100" height="75" />
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<p><span id="more-400"></span>le accompagna ad una buona semplicità d’uso, oltre alla possibilità di visualizzare in tempo reale, sul monitor LCD (display da 2,7″) il soggetto inquadrato.</p>
<p>Lo scorso settembre 2009, <strong>Panasonic </strong>sforna <strong><a title="Fotocamera reflex Panasonic piccole dimensioni" href="http://www.panasonic.it/html/it_IT/Prodotti/Fotocamere+Lumix/G+Micro+System/DMC-GF1/Sommario/2826983/index.html" target="_blank">DMC GF1</a></strong>. La vocazione dichiarata? Essere una reflex destinata all’universo femminile. Al di là della puntualizzazione, qui si parla di un peso veramente ridotto, non superiore ai <strong>285 grammi</strong>, di un’altezza di 7 cm e di uno spessore di appena 3,5 cm. Sottile e leggera, quindi, la nuova Panasonic, a obiettivo intercambiabile, ha un design raffinato e minimal, e permette anche buone prestazioni video, riprendendo nei formati Motion JPEG e AVCHD Lite.</p>
<p>Da sottolineare anche che entrambe le fotocamere sono disponibili con obiettivo intercambiabile pancake, dal design schiacciato e davvero salvaspazio: <a title="Obiettivo Olympus piccole dimensioni " href="http://www.olympus.it/consumer/dslr_digital_slr_zuiko_digital_25mm_1_2_8_pancake_18942.htm" target="_blank"><strong>obiettivo da 25 mm f/2.8</strong> </a>per l’Olympus, pancake <strong><a title="Panasonic obiettivo piccole dimensioni" href="http://www.dphoto.it/200909021952/panasonic-lumix/panasonic-lumix-g-20mm-f1.7-asph.-pancake.html" target="_blank">20 mm f/1,7 ASPH</a></strong>, con focale equivalente di 40 mm per la Panasonic.</p>
<p>La <strong><a title="Leica macchina fotografica reflex piccole dimensioni" href="http://m.leica-camera.com/highlights_it.html" target="_blank">Leica M9</a></strong>, in vendita da ottobre 2009, è invece la macchina fotografica <strong>full frame</strong> più piccola del mondo. Certo, qui il peso è intorno ai 585 grammi, ma gode, in un corpo macchina compatto, del vantaggio di un sensore full frame, ovvero a pieno formato (36&#215;34 mm, ma con capacità di riprodurre immagini con lo stesso fattore di riproduzione 1.1 rispetto alle tradizionali 36 mm). Le dimensioni (139&#215;37x60 mm) sono più piccole di quelle di una qualsiasi altra reflex. È comunque troppo pesante per voi? Provate la <strong>Leica X1</strong>, compatta ma di stampo professionale, 124 x 32 x 59,5 mm per <strong>286 grammi </strong>di peso.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Per chi ama la fotografia, ecco gli eventi del prossimo mese</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/11/per-chi-ama-la-fotografia-ecco-gli-eventi-del-prossimo-mese/</link>
		<comments>http://www.jpwblog.com/2009/11/per-chi-ama-la-fotografia-ecco-gli-eventi-del-prossimo-mese/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 08:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. Vescarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[A novembre, evento a Lucca per il Digital Photo Fest. Mentre Canon indice un concorso per ricercare giovani fotografi di talento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-317" title="fotografia eventi – iniziative e concorsi fotografici di novembre 2009" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/11/ldpfOKritagliato1.jpg" alt="fotografia eventi – iniziative e concorsi fotografici di novembre 2009" width="300" height="361" /></p>
<p>Se siete capitati su questo blog, forse avete una passione la <a title="community fotografia" href="http://www.jumpsworld.com/fotografia/fotografie-vacanze.html" target="_blank"><strong>fotografia</strong></a>. Se è così, non perdetevi i due eventi che vi segnaliamo di seguito:</p>
<ul>
<li><strong>Lucca Digital Photo Fest</strong></li>
<li><strong>Premio Canon Giovani Fotografi 2009</strong></li>
</ul>
<p>Dal <strong>14 novembre</strong> all’<strong>8 dicembre</strong>, a<a title="festival fotografia" href="http://www.luccadigitalphotofest.it/" target="_blank"> <strong>Lucca</strong></a>, il<strong> </strong>Lucca Digital Photo Fest propone una serie di iniziative a tutto tondo sulla fotografia. Tanti workshop di foto digitale, con una particolare attenzione alle potenzialità della post produzione e della stampa, oltre che al settore tangente del video, e tanti seminari nella sezione &#8220;Photocafè&#8221;.<span id="more-307"></span></p>
<p>Il festival, alla sua quinta edizione, è luogo d’incontro di professionisti di respiro nazionale e internazionale con gli appassionati di fotografia. Un’iniziativa su tutte conferma questa vocazione: la sezione “letture portfolio”, dove photo editor, fotografi e galleristi sono a disposizione per colloqui individuali, dove dispenseranno suggerimenti tecnici o artistici sui lavori che il pubblico sottoporrà loro. E ancora: gli LDPF Awards e le imperdibili performance video-scenografiche a cura di Studio Azzurro. Tenete d’occhio il sito, perché il LDPF propone anche concorsi e mostre fotografiche.</p>
<p>Riguardo il tema <strong>concorsi fotografici</strong>, novembre è l’ultimo mese per concorrere al <a title="concorsi fotografia" href="http://www.canon.it/About_Us/Advertising__Sponsorship/Events__Exhibitions/Consumer_Event_08_Premi_Giovani_Fotografi.asp" target="_blank"><strong>Premio Canon Giovani Fotografi 2009</strong></a>, uno tra gli eventi più importanti che premiano creatività e tecnica dei giovani esordienti della fotografia. Le opere, che devono essere inedite, vanno spedite a Canon, per concorrere in una delle sezioni previste, entro e non oltre il 30 novembre 2009.</p>
<p>Cosa si aggiudicano i vincitori del Premio Canon? Un riconoscimento in denaro pari a <strong>4000 euro</strong>, per il vicitore del Miglior Portfolio, e a <strong>2500 euro </strong>per i vincitori delle sezioni Miglior Progetto e Borsa di Studio. Ancora più interessante, però, la seconda parte del premio: chi vince si vedrà affiancare da un <strong>tutor</strong>, scelto tra i membri della giuria, lo seguirà e indirizzerà nel mondo professionale. Non avete ancora lavori pronti, ma siete interessati a concorrere? Il prossimo bando esce nei primissimi mesi del 2010!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Zoom potente e scatto rapido: le nuove compatte Nikon</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/11/zoom-potente-e-scatto-rapido-le-nuove-compatte-nikon/</link>
		<comments>http://www.jpwblog.com/2009/11/zoom-potente-e-scatto-rapido-le-nuove-compatte-nikon/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 14:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. Vescarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Foto]]></category>
		<category><![CDATA[compatte]]></category>
		<category><![CDATA[Nikon]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.jpwblog.com/?p=279</guid>
		<description><![CDATA[Compatte con prestazioni reflex: le Coolpix L100 e S640 sono la risposta di Nikon allo scatto lento e allo zoom limitato. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-300" title="compatte nikon - Coolpix L100 e Coolpix S640: potenzialità da reflex" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/11/okokok1.jpg" alt="compatte nikon - Coolpix L100 e Coolpix S640: potenzialità da reflex" width="300" height="332" />Avete fatto uno scatto fotografico con la <strong>reflex </strong>di un amico. Un unico, semplice scatto, e già, tornando alla vostra fotocamera<strong> compatta</strong>, noterete due primi, grandi limiti:</p>
<ul>
<li>la mancanza di un adeguato <strong>zoom</strong></li>
<li>lo <strong>scatto</strong> eccessivamente <strong>lento</strong></li>
</ul>
<p>Nikon viene incontro ad entrambi i problemi, con due fotocamere compatte con caratteristiche tipiche delle reflex. Per uno <strong>zoom</strong> meno limitato, provate la <strong><a title="compatte nikon" href="http://www.europe-nikon.com/product/it_IT/products/broad/1751/overview.html" target="_blank">Coolpix L100</a></strong>, dotata di un <strong>obiettivo zoom Nikkor 15x</strong>. La L100, partendo da un grandangolo di 28 mm, arriva ad avere una ripresa super-tele di 420 mm.</li>
</ul>
<p><a class="more-link" href="http://www.jpwblog.com/2009/11/zoom-potente-e-scatto-rapido-le-nuove-compatte-nikon/#more-279">Prosegui la lettura&#8230;</a><br />

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			<a href="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/compatte-nikon/nikon-coolpix-l100.jpg" title="Nikon Coolpix L100 - fotocamera compatta Nikon maxi zoom" rel="lightbox[compatte-nikon]">
								<img title="Nikon Coolpix L100" alt="Nikon Coolpix L100" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/compatte-nikon/thumbs/thumbs_nikon-coolpix-l100.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
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			<a href="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/compatte-nikon/nikon-coolpix-s640-is-digital-camera-black.jpg" title="Nikon Coolpix S640 - fotocamera compatta Nikon scatto veloce" rel="lightbox[compatte-nikon]">
								<img title="Nikon Coolpix S640" alt="Nikon Coolpix S640" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/gallery/compatte-nikon/thumbs/thumbs_nikon-coolpix-s640-is-digital-camera-black.jpg" width="98" height="75" />
							</a>
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</p>
<p><span id="more-279"></span></p>
<p>Ottima per la modalità macro, che consente addirittura una ripresa ravvicinata alla distanza di 1 cm dall’oggetto, è una vera chicca, se paragonata alle altre due novità della serie L Coolpix, la L20 e la L19, entrambe con zoom 3,6x, e alla maggior parte delle compatte.</p>
<p>Una sensibilità che arriva fino a 3200 ISO permette ottime prestazioni nelle foto notturne o con poca luce e, dettaglio in più, con la modalità sorriso, la fotocamera scatta solo quando il soggetto sorride.</p>
<p>Per evitare di perdere un dettaglio sfuggente a causa di uno <strong>scatto</strong> troppo lento, c’è la <strong><a title="fotocamere nikon" href="http://www.europe-nikon.com/product/it_IT/products/broad/1818/overview.html" target="_blank">Coolpix S640</a>,</strong> la compatta con la velocità di scatto di una reflex digitale. I tempi della <strong>Coolpix S640</strong> sono stati velocizzati sia per quanto riguarda l’accensione che per quanto riguarda l’autofocus. Il tempo di avvio è <strong>il più rapido al mondo</strong> (0,7 secondi), mentre la velocità di messa a fuoco è pari a quella di una reflex <a title="reflex nikon" href="http://www.europe-nikon.com/product/it_IT/products/broad/1111/overview.html" target="_blank"><strong>Nikon D40</strong></a>!</p>
<p>Inutile sottolineare la versatilità di una fotocamera del genere, piccola e leggera, nel riprendere soggetti in movimento, facilitata anche dal monitor LCD da 2,7 pollici.</p>
<p>I possessori di compatte, la stragrande maggioranza di chi acquista macchine fotografiche, hanno ora qualche strumento in più per fotografare la realtà. A quando un’unica compatta che unisce le due prestazioni?</p>
]]></content:encoded>
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