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	<title>JPW Blog &#187; Giappone</title>
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	<description>Il blog di JumpsWorld.com</description>
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		<title>Giappone, dove cultura e moda convivono nelle nuove generazioni</title>
		<link>http://www.jpwblog.com/2009/12/giappone-dove-cultura-e-moda-convivono-nelle-nuove-generazioni/</link>
		<comments>http://www.jpwblog.com/2009/12/giappone-dove-cultura-e-moda-convivono-nelle-nuove-generazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 08:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>E. Vescarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>

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		<description><![CDATA[La cultura del Giappone prende forma in tante sottoculture giovanili, dove moda e filosofie di vita la fanno da padrone tra i colorati teen agers.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-595" title="città giapponese, grattacieli e giovani" src="http://www.jpwblog.com/wp-content/uploads/2009/12/grattacieli.jpg" alt="città giapponese, grattacieli e giovani" width="300" height="213" /><a title="capitale del Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tokyo" target="_blank">Tokyo</a></strong>, <strong><a title="città del Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/%C5%8Csaka" target="_blank">Osaka</a></strong>,<a title="metropoli del Giappone, Sol levante" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ky%C5%8Dto" target="_blank"> <strong>Kyoto</strong></a> e tutte le grandi città del Giappone: ce le immaginiamo un connubio di passato medievale e presente avveniristico, di costruzioni tradizionali sommerse da grattacieli. C’immaginiamo le luci delle attività commerciale e i cartelloni pubblicitari che spargono ovunque colore. Nelle strade affollate di gente, però, ci sono <strong>macchie colorate viventi</strong>, ragazzi e ragazze dai <strong>colori fluo</strong> che sembrano usciti dai<strong> <a title="fumetti giapponesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Manga" target="_blank">manga</a></strong>.  <a class="more-link" title="Prosegui la lettura" href="http://www.jpwblog.com/2009/12/giappone-dove-cultura-e-moda-convivono-nelle-nuove-generazioni/#more-594" target="_self">Prosegui la lettura&#8230;</a></p>

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<p><span id="more-594"></span>In Giappone, in modo più marcato che negli altri paesi, i giovani si sentono appartenere a sottoculture e lo dimostrano abbigliandosi in un modo che è molto più che una divisa. Se le ragazze come quelle che qui vengono chiamate <a title="ragazza giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kogal" target="_blank"><strong>Kogal</strong>,</a> che tendono a mostrare, con l’abbigliamento, la musica e la vita sociale le loro possibilità economiche, sono comuni anche in altri paesi, meno lo sono altri sottogruppi.</p>
<p>Il sottogenere <a title="bambina giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Moda_Lolita" target="_blank"><strong>Lolita</strong>,</a> per esempio, diffusosi già a partire dagli anni 70: le ragazze, con un abbigliamento neoromantico fatto di cappellini in stile vittoriano, pizzi, mutandoni, sembrano delle bambole di porcellana. Con i suoi tanti sottogeneri (gothic lolita, punk lolita, sweet lolita) lo stile lolita vanta tanti brand dedicati (<strong><a title="moda giapponese" href="http://www.angelicpretty.com/en/" target="_blank">Angelic Pretty</a>, <a title="marchio abbigliamento giapponese" href="http://www.rakuten.co.jp/moi-meme-moitie/" target="_blank">Moi-même-Moitié,</a> <a title="abbigliamento giapponese" href="http://innocent-w.jp/" target="_blank">Innocent World</a></strong>), un magazine specializzato (<strong><a title="rivista giapponese" href="http://www.glbible.com/" target="_blank">Gothic &amp; Lolita Bible</a></strong>), senza contare i negozi, come il <strong>Marui Young di Tokio</strong>, 4 piani di grandi magazzini totalmente dedicati al sottogenere.</p>
<p>Ormai diffusosi anche in Italia è lo stile <strong><a title="moda giapponese fumetti" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cosplay" target="_blank">Cosplay</a></strong>, dove chi lo pratica si veste ispirandosi a personaggi di manga e <strong><a title="cartoni animati giapponesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anime" target="_blank">anime</a></strong>. I cosplayer indossano parrucche e realizzano artigianalmente i propri vestiti. Si riuniscono in eventi particolari (In Italia abbiamo il Lucca Comics &amp; Games).</p>
<p>Tra i gruppi più appariscenti, quello delle ragazze<a title="stile giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ganguro" target="_blank"> <strong>Gangur</strong>o</a>: abbronzatura estrema, colori fluorescenti, capelli pesantemente ossigenati o tinti con colori innaturali, make up che tende ad arrotondare la forma degli occhi: le ganguro sembrano voler assomigliare il più possibile alle bionde e abbronzate ragazze americane, e rendono il <strong>modello occidentale</strong> un vero e proprio culto, fino a portarlo alla sua forma più estrema.</p>
<p>Non solo le ragazze, ma anche i ragazzi giapponesi sono organizzati in sottogeneri. I più diffusi sono i <strong><a title="ragazzi giapponesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/B%C5%8Ds%C5%8Dzoku" target="_blank">Bosozoku</a></strong>, letteralmente “tribù della velocità sfrenata”: sono bulli, che amano moto e macchine, con le quali sfrecciano e per strada importunando chi capita loro a tiro. Agli antipodi, gli <strong><a title="adolescenti giapponesi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Otaku" target="_blank">Otaku</a></strong>, soggetti solitari, interessati in modo ossessivo a manga e videogiochi, che mettono in primo piano rispetto alla socializzazione con i coetanei.</p>
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